Stai entrando in Atuttomid il sito musicale del cantante Luigi Gaudio, con le sue canzoni e interpretazioni

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TERMINI TECNICI

se ti piace non solo ascoltare, ma cantare la musica, sei arrivato/a nel posto giusto

Per chi non si accontenta di definizioni generiche, ma vuole cominciare a cimentarsi con i midi, magari solo per modificare una tonalità o un suono, può essere utile leggere qui sotto il significato della terminologia, tutta in inglese (uno dei problemi è che i programmi di gestione dei file midi sono tutti in inglese).

 

Aftertouch
E' quel parametro che si genera quando, dopo aver suonato un tasto, lo premiamo più a fondo; programmandolo opportunamente, possiamo per esempio simulare il " vibrato" chitarristico....


Banchi
Un banco è un insieme di suoni, solitamente 128. Ormai tutti gli strumenti ne hanno più di uno, e almeno uno di questi è General Midi.

Bulk dump
Fare un bulk dump significa scaricare su un sequencer tutti i parametri che sul nostro strumento stanno costruendo il suono. Sugli strumenti di fascia medio-bassa, in genere è possibile modificare un suono, ma non è possibile memorizzarlo; per cui, spento lo strumento, dobbiamo ricominciare daccapo con i settaggi. Il bulk dump ci permette di " memorizzarlo" sul sequencer; per cui basterà mettere il sequencer in play per riavere tutto quello che avevamo modificato in precedenza. Attenzione, però: il nostro dump sarà interpretabile solo ed esclusivamente dallo strumento che lo ha generato; non è possibile trasferire in questo modo un suono da uno strumento ad un altro di marca diversa. . . . . vedi anche: Sistema esclusivo

 

Canali
Il MIDI prevede 16 diversi canali: ad ogni canale va associato uno strumento. Ne consegue che, con un singolo strumento, è possibile riprodurre al massimo 16 diversi timbri, batteria compresa. Da non confondere col numero di voci di uno strumento

 

Dinamica
E' la capacità di uno strumento di riprodurre il " tocco" di chi sta suonando; in uno strumento dotato di questa funzione, premendo leggermente un tasto si avrà un suono di un certo " volume" ; premendolo più forte avremo un volume maggiore. In base alla pressione esercitata, lo strumento genera un valore di velocity

 

Formato 0, 1, 2
Si riferisce alla modalità di salvataggio del midifile: il formato 0 prevede che tutte le tracce siano " fuse" in una sola, pur contenendo al suo interno tutti i dati di canale originari; quello 1 prevede le tracce singole, tutte alla stessa velocità; quello 2, infine, prevede tracce singole ma con velocità diverse ( utilizzo prevalente nel montaggio audio-video )

 

Filtri
I filtri permettono di bloccare l'accesso ad un certo tipo di dati midi; è possibile per esempio far ricevere ad uno strumento tutte le note ma non i program change.... Sono molto utili quando si hanno più strumenti collegati assieme.

 

General Midi
Definisce una serie di convenzioni introdotte per unificare i parametri più critici nell'esecuzione di una song. Per esempio, tutti gli strumenti che aderiscono a queste specifiche hanno come primo suono il pianoforte (classico), come secondo un pianoforte più " brillante" , e così via. Ecco il simbolo:

 

Local off
E' la modalità che serve a " zittire" lo strumento principale ; premendone i tasti, avremo come effetto solo la trasmissione dei messaggi MIDI. Utile per esempio quando vogliamo sentire solo un expander senza sovrapporvi i suoni dello strumento master.

 

Loop
Porzione di traccia, o campionamento, in ripetizione automatica: per esempio, programmando una parte di batteria, potremmo registrare una sola battuta e poi farla ripetere al sequencer per 15 volte. . . .


Master keyboard
E' una tastiera " muta" , non provvista di suoni. Serve a comandare via MIDI altri strumenti (expanders, multieffetti, tastiere. . . . ); in genere ha un'estensione di tasti superiore alla norma (almeno 76). I vantaggi:funzioni di controllo non coperte da normali tastiere, tasti pesati o semipesati, grande numero di splits, ingressi a volontà per pedali, controlli a fiato, uscite MIDI doppie. . . .
La tendenza moderna è comunque quella di dotare le master di almeno un banco suoni, in genere General Midi.

 

Master track
E' una traccia speciale, che serve solo per tenere nota di tutti i cambiamenti di velocità e di tempo all'interno di un brano. I softwares più evoluti permettono per esempio di " disegnare" graficamente un rallentando , eliminando gli interminabili conteggi che prima si dovevano fare per ottenere lo stesso effetto.

Panic
Funzione che equivale ad un " reset" in tempo reale dei parametri MIDI. Utile quando ci sono suoni sospesi, o per evitare di dover rimettere a zero manualmente moltissimi parametri che abbiamo modificato sul synth.

Program change
Cambio di programma: mandandone uno alla tastiera, o alla scheda, si cambia lo strumento che viene riprodotto. Può avere un valore che va da 1 a 128.

Quantizzazione
E' quella funzione presente nei sequencer che permette di rimettere a posto un'esecuzione non bene " a tempo" . Prossimamente includeremo qualche esempio che vi farà capire meglio. . . .


Realtime
Letteralmente, " in tempo reale" ; si riferisce ad una registrazione ottenuta suonando la parte normalmente, a tempo. E' l'opposto di " step by step" .

 

SMPTE
Standard per la sincronizzazione audio-video. Acronimo di Society of Motion Picture and Television, prevede per ciascun evento una collocazione assoluta nel tempo, espresso in ore, minuti, secondi e frames.
Per esempio, avendo la velocità di un brano in 4/4 fissata a 60, sul primo quarto avremo un valore SMPTE di 00:00:00:00 ; all'inizio della seconda battuta un valore di 00:00:4:00 ( ciascun quarto infatti durerà esattamente un secondo, col metronomo a 60).

Sistema esclusivo
E' una sequenza di dati midi interpretabili solo da uno specifico strumento (o da una famiglia); programmando dati di sistema esclusivo si ha un controllo completo sul comportamento dello strumento, spesso riuscendo ad accedere a funzioni non raggiungibili in altri modi. Entra in gioco, per esempio, quando facciamo un " bulk dump" .

Split
Consente di separare la tastiera in due o più parti; per esempio, possiamo avere un suono di pianoforte fino al do4, dal do#4 in su un sax. . . . . e così via.

 

Step by step
Letteralmente, " passo per passo" ; si riferisce ad una registrazione ottenuta inserendo le note ad una ad una, che necessiterà poi dell'inserimento manuale delle durate. Opposto a " realtime" , utile per chi non ha molta dimestichezza con le tastiere. . . . .

Sustain
E' il pedale che simula quello destro del pianoforte. Premendolo, i suoni rimangono udibili anche dopo aver rilasciato i tasti. Chiamato anche " hold" , " damper" .

Tick
E' il più piccolo intervallo temporale che il sequencer riesce a gestire; più in particolare, è il valore che usa per dividere la nota della durata di un quarto. Più questo valore è alto, più il sequencer riuscirà a riprodurre fedelmente le sfumature ritmiche di un brano.
Agli albori del MIDI, le prime macchine lavoravano con risoluzioni pari a 48 ticks, mentre oggi siamo abituati a valori come 480 o 960 ticks.
Una curiosità: la notazione musicale tradizionale utilizza come più piccolo valore la semibiscroma, corrispondente ad 1/16 di quarto (quindi lavora a 16 ticks!).

 

Transpose
E' il parametro che varia l'accordatura generale dello strumento; utile per esempio quando dobbiamo cantare una canzone che per la nostra voce è troppo alta, o troppo bassa. In genere ha un range di un'ottava (sopra e sotto), e va a passi di un semitono.

Thru (MIDI  thru)

Abbreviazione di " through" , attraverso. E' una delle connessioni MIDI presenti sugli strumenti ( le altre sono IN e OUT ), che serve a trasmettere una copia di tutto quello che arriva al MIDI IN ad un altro strumento; in questo modo, è possibile collegare " in cascata" più strumenti , comandati per esempio da un solo sequencer

 

Velocity
E' un parametro strettamente collegato alla dinamica; può avere valori che vanno da 0 a 127. Con un valore 0, non udremo alcun suono; con un valore pari a 127, avremo il massimo volume ottenibile per quella nota.

 

Voci
Il numero di note simultanee che lo strumento riesce a riprodurre. Da non confondere col numero di canali: i canali rimangono comunque 16, e sono del tutto indipendenti dal numero delle voci. In pratica:se lo strumento è capace di 32 voci simultanee, premendo assieme 33 tasti ne suoneranno solo 32, e il 33° rimarrà comunque muto.
Vedi: canali.

 

Fonte:  www.midi.geonet.it

 

 

 

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