
TERMINI
TECNICI
Per
chi non si accontenta di definizioni generiche, ma vuole cominciare a cimentarsi
con i midi, magari solo per modificare una tonalità o un suono, può essere
utile leggere qui sotto il significato della terminologia, tutta in inglese (uno
dei problemi è che i programmi di gestione dei file midi sono tutti in
inglese).
Aftertouch
E' quel parametro che si genera quando, dopo aver suonato un tasto, lo premiamo
più a fondo; programmandolo opportunamente, possiamo per esempio simulare il
" vibrato" chitarristico....
Banchi
Un banco è un insieme di suoni, solitamente 128. Ormai tutti gli strumenti ne
hanno più di uno, e almeno uno di questi è General
Midi.
Bulk
dump
Fare un bulk dump significa scaricare su un sequencer
tutti i parametri che sul nostro strumento stanno costruendo il suono. Sugli
strumenti di fascia medio-bassa, in genere è possibile modificare un suono, ma
non è possibile memorizzarlo; per cui, spento lo strumento, dobbiamo
ricominciare daccapo con i settaggi. Il bulk dump ci permette di "
memorizzarlo" sul sequencer; per cui basterà mettere il sequencer in play
per riavere tutto quello che avevamo modificato in precedenza. Attenzione, però:
il nostro dump sarà interpretabile solo ed esclusivamente dallo strumento che
lo ha generato; non è possibile trasferire in questo modo un suono da uno
strumento ad un altro di marca diversa. . . . . vedi anche: Sistema
esclusivo
Canali
Il MIDI prevede 16 diversi canali: ad ogni canale va associato uno
strumento. Ne consegue che, con un singolo strumento, è possibile riprodurre al
massimo 16 diversi timbri, batteria compresa. Da non confondere col numero di voci
di uno strumento
Dinamica
E' la capacità di uno strumento di riprodurre il " tocco" di chi
sta suonando; in uno strumento dotato di questa funzione, premendo leggermente
un tasto si avrà un suono di un certo " volume" ; premendolo più
forte avremo un volume maggiore. In base alla pressione esercitata, lo strumento
genera un valore di velocity
Formato
0, 1, 2
Si riferisce alla modalità di salvataggio del midifile: il formato 0 prevede
che tutte le tracce siano " fuse" in una sola, pur contenendo al suo
interno tutti i dati di canale originari; quello 1 prevede le tracce singole,
tutte alla stessa velocità; quello 2, infine, prevede tracce singole ma con
velocità diverse ( utilizzo prevalente nel montaggio audio-video )
Filtri
I filtri permettono di bloccare l'accesso ad un certo tipo di dati midi; è
possibile per esempio far ricevere ad uno strumento tutte le note ma non i program
change.... Sono molto utili quando si hanno più strumenti collegati
assieme.
General
Midi
Definisce una serie di convenzioni introdotte per unificare i parametri più
critici nell'esecuzione di una song. Per esempio, tutti gli strumenti che
aderiscono a queste specifiche hanno come primo suono il pianoforte (classico),
come secondo un pianoforte più " brillante" , e così via. Ecco il
simbolo: 
Local
off
E' la modalità che serve a " zittire" lo strumento principale ;
premendone i tasti, avremo come effetto solo la trasmissione dei messaggi MIDI.
Utile per esempio quando vogliamo sentire solo un expander senza sovrapporvi i
suoni dello strumento master.
Loop
Porzione di traccia, o campionamento, in ripetizione automatica: per esempio,
programmando una parte di batteria, potremmo registrare una sola battuta e poi
farla ripetere al sequencer per 15 volte. . . .
Master keyboard
E' una tastiera " muta" , non provvista di suoni. Serve a comandare
via MIDI altri strumenti (expanders, multieffetti, tastiere. . . . ); in genere
ha un'estensione di tasti superiore alla norma (almeno 76). I vantaggi:funzioni
di controllo non coperte da normali tastiere, tasti pesati o semipesati, grande
numero di splits, ingressi a volontà per pedali, controlli
a fiato, uscite MIDI doppie. . . .
La tendenza moderna è comunque quella di dotare le master di almeno un banco
suoni, in genere General Midi.
Master
track
E' una traccia speciale, che serve solo per tenere nota di tutti i cambiamenti
di velocità e di tempo all'interno di un brano. I softwares più evoluti
permettono per esempio di " disegnare" graficamente un rallentando ,
eliminando gli interminabili conteggi che prima si dovevano fare per ottenere lo
stesso effetto.
Panic
Funzione che equivale ad un " reset" in tempo reale dei parametri MIDI.
Utile quando ci sono suoni sospesi, o per evitare di dover rimettere a zero
manualmente moltissimi parametri che abbiamo modificato sul synth.
Program
change
Cambio di programma: mandandone uno alla tastiera, o alla scheda, si cambia
lo strumento che viene riprodotto. Può avere un valore che va da 1 a 128.
Quantizzazione
E' quella funzione presente nei sequencer che
permette di rimettere a posto un'esecuzione non bene " a tempo" .
Prossimamente includeremo qualche esempio che vi farà capire meglio. . . .
Realtime
Letteralmente, " in tempo reale" ; si riferisce ad una
registrazione ottenuta suonando la parte normalmente, a tempo. E' l'opposto di
" step by step" .
SMPTE
Standard per la sincronizzazione audio-video. Acronimo di Society of Motion
Picture and Television, prevede per ciascun evento una collocazione assoluta nel
tempo, espresso in ore, minuti, secondi e frames.
Per esempio, avendo la velocità di un brano in 4/4 fissata a 60, sul primo
quarto avremo un valore SMPTE di 00:00:00:00 ; all'inizio della seconda battuta
un valore di 00:00:4:00 ( ciascun quarto infatti durerà esattamente un secondo,
col metronomo a 60).
Sistema
esclusivo
E' una sequenza di dati midi interpretabili solo da uno specifico strumento
(o da una famiglia); programmando dati di sistema esclusivo si ha un controllo
completo sul comportamento dello strumento, spesso riuscendo ad accedere a
funzioni non raggiungibili in altri modi. Entra in gioco, per esempio, quando
facciamo un " bulk dump" .
Split
Consente di separare la tastiera in due o più parti; per esempio, possiamo
avere un suono di pianoforte fino al do4, dal do#4 in su un sax. . . . . e così
via.
Step
by step
Letteralmente, " passo per passo" ; si riferisce ad una registrazione
ottenuta inserendo le note ad una ad una, che necessiterà poi dell'inserimento
manuale delle durate. Opposto a " realtime" ,
utile per chi non ha molta dimestichezza con le tastiere. . . . .
Sustain
E' il pedale che simula quello destro del pianoforte. Premendolo, i suoni
rimangono udibili anche dopo aver rilasciato i tasti. Chiamato anche " hold"
, " damper" .
Tick
E' il più piccolo intervallo temporale che il sequencer
riesce a gestire; più in particolare, è il valore che usa per dividere la nota
della durata di un quarto. Più questo valore è alto, più il sequencer
riuscirà a riprodurre fedelmente le sfumature ritmiche di un brano.
Agli albori del MIDI, le prime macchine lavoravano con risoluzioni pari a 48
ticks, mentre oggi siamo abituati a valori come 480 o 960 ticks.
Una curiosità: la notazione musicale tradizionale utilizza come più piccolo
valore la semibiscroma, corrispondente ad 1/16 di quarto (quindi lavora a 16
ticks!).
Transpose
E' il parametro che varia l'accordatura generale dello strumento; utile per
esempio quando dobbiamo cantare una canzone che per la nostra voce è troppo
alta, o troppo bassa. In genere ha un range di un'ottava (sopra e sotto), e va a
passi di un semitono.
Thru
(MIDI thru)
Abbreviazione
di " through" , attraverso. E' una delle connessioni MIDI presenti
sugli strumenti ( le altre sono IN e OUT ), che serve a trasmettere una copia di
tutto quello che arriva al MIDI IN ad un altro strumento; in questo modo, è
possibile collegare " in cascata" più strumenti , comandati per
esempio da un solo sequencer
Velocity
E' un parametro strettamente collegato alla dinamica;
può avere valori che vanno da 0 a 127. Con un valore 0, non udremo alcun suono;
con un valore pari a 127, avremo il massimo volume ottenibile per quella nota.
Voci
Il numero di note simultanee che lo strumento riesce a riprodurre. Da non
confondere col numero di canali: i canali rimangono comunque 16, e sono del
tutto indipendenti dal numero delle voci. In pratica:se lo strumento è capace
di 32 voci simultanee, premendo assieme 33 tasti ne suoneranno solo 32, e il 33°
rimarrà comunque muto.
Vedi: canali.
Fonte:
www.midi.geonet.it
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